La penna ad inchiostro è stata sostituita dalla penna a sfera che tutti identificano nella "Biro"; il nome di questa invenzione, come spesso capita , è rimasto ad identificare un intera gamma di prodotto........Nel nostro logo abbiamo inserito una Biro, un tratto e un punto.
Biropoint comunicazione nel mondo della mobilità sostenibile, un brand creato da Giorgio Minetto per la commercializzazione dei veicoli elettrici.
Giorgio Minetto è ora Business Developer per Estrima srl per i progetti che riguardano lo sviluppo nel territorio milanese e lombardo di punti Birorent e Biro Service, per il sito ufficiale di Estrima www.estrima.com .
Negli ultimi anni abbiamo sviluppato con il brand Biropoint, una serie di attività di promozione ed eventi per pubblicizzare le nostre iniziative.
Siamo stati concessionari per il marchio Estrima dal 2010 al 2011 e abbiamo venduto 100 Birò nel territorio milanese. Per arrivare a questo ambizioso target di vendita abbiamo organizzato una serie di eventi e azioni mirate coinvolgendo una serie di testate giornalistiche e media partner.
Il risultato di vendita, nel contesto particolare del veicolo elettrico, ha rappresentato un record a livello europeo.
In particolare abbiamo mirato la nostra azione su iniziative che coinvolgessero un bacino di utenza di professionisti .
Le nostre iniziative promozionali hanno interessato il mondo della mobilità sostenibile e precisamente la diffusione dei veicoli elettrici nel nostro quotidiano vivere.
Tra le tante offerte del mercato abbiamo identificato nel Birò l' eccellenza del veicolo elettrico funzionale ad una città come Milano per vari motivi che essenzialmente sono : 1) dimensioni 2) praticità e semplicità d' uso 3) design.
Mi piace dire che questo veicolo ha la comodità di un taxi a New York : sempre presente e comodo e ha la tecnologia di una lavatrice ovvero manutenzione zero.
Certamente Birò è destinato a diventare una pietra migliare nella mobilità urbana ed ha un potenziale enorme sia nell' impiego urbano da parte di privati che di realtà produttive.
Milano ha bisogno di veicoli come Birò per limitare l' inquinamento e la congestione dovuta alla presenza di automobili. Altre realtà , anche Made in Italy, si stanno affacciando sul mercato mentre progetti come la francese Twizy sono stati sviluppati per l' immagine del gruppo più che con il target di offrire un prodotto utile e comodo nell' uso quotidiano.
Molte cose penalizzano il veicolo della Renault, a partire dalle dimensioni che ne impediscono il parcheggio nei posti moto. Anche altre caratteristiche rendono il veicolo più scomodo come ad esempio la mancanza di finestrini.
C' è da riconoscere alla casa francese di essere riuscita ad uscire con un prezzo di lancio contenuto e con la soluzione delle batterie al litio a noleggio e quest' ultima cosa va riconosciuta come plus anche se non gradita da tutti.
Se guardiamo una città come Milano; il mezzo che questa città sta aspettando ha le dimensioni di un maxi scooter, ha 4 ruote,due posti ed è chiuso , ha un ' autonomia superiore ai 150 km e si parcheggia in un posto moto perchè non è più largo di 1.04 metri, e caratteristica forse più importante , ha un design piacevole, tutto italiano.
L' evoluzione del veicolo elettrico dovrà essere sia dal punto di vista tecnologico , ma soprattutto dal punto di vista della fruibilità del prodotto e le case dovranno proporre una formula finanziaria che permetta ad un bacino di utenza vasto, di avvicinarsi ad un prodotto che oggi è "troppo caro".
Anche la bellezza dell' oggetto gioca un ruolo decisivo nella commercializzazione e il design va particolarmente curato .
Giorgio Minetto +39 3355968164